Come prepararsi in modo efficace agli audit di qualità

Un approccio pratico per farmacie e aziende del settore life science

Gli audit di qualità rappresentano un momento cruciale per farmacie, aziende farmaceutiche e realtà operanti nel settore life science. Non si tratta solo di dimostrare la conformità a requisiti normativi o standard di riferimento, ma di verificare l’efficacia dei processi interni e la solidità del sistema di gestione adottato.

Una preparazione strutturata e consapevole consente di affrontare gli audit con maggiore serenità, riducendo il rischio di non conformità e trasformando la verifica in un’opportunità di miglioramento continuo.

Comprendere lo scopo e il contesto dell’audit

Il primo passo fondamentale è comprendere con chiarezza il tipo di audit che verrà condotto e il suo perimetro.

A seconda dei casi, può trattarsi di:

  • audit regolatori da parte delle autorità competenti
  • audit di certificazione (es. ISO 9001, ISO 13485)
  • audit cliente/fornitore
  • audit interni

Ogni tipologia ha obiettivi, requisiti e livelli di approfondimento differenti. Prepararsi in modo generico è uno degli errori più frequenti e rischiosi.

Una buona pratica consiste nel definire preventivamente:

  • norme e linee guida applicabili
  • processi coinvolti
  • documentazione e registrazioni richieste
  • ruoli e responsabilità interne

Questo consente di concentrare le risorse sugli aspetti realmente rilevanti.

Documentazione sotto controllo: qualità prima della quantità

La documentazione è spesso il primo elemento esaminato durante un audit. Tuttavia, non è la quantità dei documenti a fare la differenza, bensì la loro coerenza e applicazione pratica.

È essenziale verificare che:

  • le procedure operative (SOP) siano aggiornate, approvate e in uso
  • i moduli e le registrazioni siano compilati correttamente
  • non circolino versioni obsolete o non controllate
  • quanto descritto nei documenti rifletta le attività svolte quotidianamente

Un sistema documentale ben strutturato, facilmente consultabile e mantenuto nel tempo riduce in modo significativo il rischio di rilievi durante l’audit.

Persone e processi: ciò che l’auditor osserva davvero

Un audit non valuta solo i documenti, ma soprattutto come i processi vengono applicati dalle persone.

Per questo motivo è importante:

  • informare il personale coinvolto sull’audit e sui processi oggetto di verifica
  • garantire una formazione adeguata e documentata
  • chiarire ruoli, responsabilità e flussi operativi

Durante l’audit, il personale dovrebbe essere in grado di spiegare in modo semplice e coerente come svolge le proprie attività, basandosi su procedure e prassi consolidate.

La trasparenza e la coerenza operativa sono elementi chiave per trasmettere affidabilità e controllo.

Audit interni e simulazioni: prevenire prima di correggere

Uno degli strumenti più efficaci per prepararsi a un audit è la conduzione di audit interni o simulazioni (mock audit).

Queste attività permettono di:

  • individuare gap o incoerenze prima della verifica ufficiale
  • testare l’effettiva applicazione delle procedure
  • sensibilizzare il personale alla logica dell’audit
  • migliorare la gestione delle evidenze documentali

Un audit interno ben condotto rappresenta una base solida per affrontare qualsiasi verifica esterna con maggiore consapevolezza.

Gestione delle non conformità: dimostrare maturità del sistema

Anche nelle organizzazioni più strutturate possono emergere osservazioni o non conformità. Ciò che viene valutato positivamente dagli auditor è la capacità dell’organizzazione di gestirle in modo strutturato.

Un sistema efficace prevede:

  • analisi delle cause
  • definizione di azioni correttive e preventive (CAPA)
  • verifica dell’efficacia delle azioni intraprese
  • tracciabilità delle decisioni

Un approccio maturo alla gestione delle non conformità dimostra l’esistenza di un vero sistema qualità orientato al miglioramento continuo.

Dopo l’audit: consolidare e migliorare

Il valore di un audit non si esaurisce con la chiusura della verifica. Le attività post-audit sono fondamentali per consolidare i risultati ottenuti.

È buona pratica:

  • analizzare in modo strutturato il report di audit
  • pianificare e monitorare le azioni correttive
  • aggiornare procedure e formazione se necessario
  • integrare i miglioramenti nel sistema di gestione

In questo modo l’audit diventa parte integrante della governance aziendale e non un evento isolato.

Conclusione

Prepararsi in modo efficace a un audit di qualità significa dotarsi di processi chiari, documentazione controllata e strumenti adeguati per la gestione operativa e normativa.

Farmacie e aziende che investono in sistemi strutturati e digitalizzati riescono non solo a superare gli audit con maggiore tranquillità, ma anche a migliorare l’efficienza interna, la tracciabilità e il controllo dei rischi.

Pharmanomos SAGL supporta farmacie e aziende nella strutturazione e gestione dei sistemi qualità attraverso soluzioni operative e strumenti pensati per la compliance normativa e il miglioramento continuo, adattandosi alle esigenze specifiche di ogni realtà.